di Paolo Riba

Quando c'e' la passione e l'entusiasmo e quando ci credi fino in fondo puoi starne certo che l' obiettivo sara' sempre a portata di mano e ogni avvenimento si concludera' con un successo assicurato.

Se poi il Dna e lo stesso si riesce a creare una ragnatela di amicizie senza confine, come le nostre rimpatriate atleti di marchio anni '70 che hanno saputo coinvolgere oltre 150 persone legate da un unico filo conduttore, le scarpette chiodate. Diciamo che come in ogni iniziativa ci vuole chi tira le file, chi sa trasmettere un certo qual entusiasmo, chi sa metterci del suo, chi ha un certo carisma e non per ultimo chi in passato piu' o meno recente senza avere lode o infamia ha calcato un pista di atletica.
Un cocktail che dosato al momento giusto ha saputo mettere nello stesso momento uno accanto all' altro tutti i piu' grandi campioni dell'atletica leggera della Granda.
Da Franco Arese a Livio Berruti, dai fratelli Damilano "marciatori d'oc" a Elisa Rigaudo, da Jose Bencosme de Leon ai gemelli Dematteis, da Mario Gallarato a Marco Olmo, da Vittorino Milanesio a Oscar Raise e avrei da continuare senza creare alcun contrasto o frattura perche' il legame che ci unisce e' consolidato in oltre 40 anni di amicizia e 20 definiamolo di messa in pratica.
Gli artifici ? col sottoscritto citerei Alberto Anello di Verzuolo (attuale sindaco di Casteldelfino) Luciano Ferrero di Dronero, Vittorino Milanesio di Grugliasco, Mario Gallarato di Cuneo, Ezio Riva di Bra, Vincenzo Marchetti di Rivoli, Elio Carle di Fossano, Gigi Catalfamo di Cuneo, Paolo Fissore di Savigliano, Mario Tible di Cuneo e poi altri ancora che non sto a citare volutamente perche' il tutto si tramuterebbe in una inarrestabile catena di Sant'Antonio.

di Paolo Riba

All'Olimpico di Roma nel 1977, ben 40 anni fa Alberto Anello di Verzuolo e Vittorino Milanesio di Racconigi si laurearono Campioni d'Italia con un formidabile quartetto nella 4x100 assoluti.

Per i colori del Fiat Torino (Benedetti Milanesio Anello e Buttari) trionfarono vincendo alla grande una finale molto combattuta. Con loro anche il cuneese Vittorino Milanesio reduce dalle allora olimpiadi di Montreal nel '76 nella gara dei 200 metri vinti dal giamaicano Don Quarrie.

di Paolo Riba

Fu Enzo Bovani insegnante di educazione fisica del "Bonelli" e all'ora direttore tecnico dell'impianto di Cuneo in Corsa Francia a buttarlo allo sbaraglio nella corsa campestre provinciale studentesca visto il forfait a causa di infortunio del piu' forte a sua disposizione. Mario Gallarato a sorpresa arrivo' tra i primi sorprendento tutti gli addetti ai lavori.

Erano i primi anni '70 e Mario che a Cuneo inizio' ad allenavarsi tra gli altri proprio con Franco Arese, ricordiamo i loro giri di riscaldamento sul cordolo a ridosso della pista in terra rossa e poi proseguire verso le campagne sterrate a San Rocco di Cuneo. Consigliato dall'allora fresco campione europeo dei 1500 metri indosso' la casacca del Cus Torino, furoni i tempi del sud africano Marcello Fiasconaro e del grande Renato Martini.
A parte i minimi conseguiti in pista sui 5000 e 10000 metri nei campionati italiani Fidal il cuneese va ricordato per le sue innate doti di gladiatore nel fango e lungo i terreni acquitrinosi nella nebbia padana. Nei cross "5 Mulini" e soprattutto "Volpiano" riuscì a prevalere su molti campioni piu' forti di lui che ritornavano ad avere la meglio nelle gare estive. I big oltre a Franco Arese erano Cindolo, Fava, Amante, Martini, Carnicelli tanto per citarne alcuni.
La "stella di bronzo" ricevuta dal Coni lo ripago' di tutte le sue fatiche anche di pioniere del podismo nella "granda". A lui vennero affidati gli impegnativi incarichi di commissario straordinario provinciale del Enspdi (mutilati e invalidi civili) e di esperto presso il Gruppo di lavoro per l' inserimento scolastico degli alunni portatori di handicap in rappresentanza dell'associazione nazionale mutilati e invalidi civili.

 

di Paolo Fissore

A Grottammare (AP) 4^ prova del CdS Nazionale di Marcia, Martina Ansaldi (Atl. Fossano '75) al via della prova assoluta sulla 20 km sale sul terzo gradino del podio dietro Valentina Trapletti (C.S. Esercito), reduce dai Campionati Mondiali di Londra e Nicole Colombi (Atl. Brescia), campionessa italiana della categoria Promesse, segnando un tempo che la collaca in quarta posizione tra le Promesse italiane 2017, scalando ben tre posizioni.

Martina Ansaldi corona una stagione a dir poco strepitosa, migliorando il personal best su tutte le distanze: sui 5 km in pista passa da 25'47" del 2016 ai 23'45" di quest'anno; sui 10 km passa da 53'58" (in pista nel 2016) a 47'14" (su strada, nel 2017) e infine con la prova maiuscola di Grottammare passa da 1h47'01" conseguiti con una buona prova a Grosseto all'inizio dell'anno agli attuali 1h39'32" Otto minuti di progresso  destano stupore e soddisfazione e stabilizzano Martina nella top ten italiana di marcia. Martina, studentessa di Biologia all'università di Torino, divide il suo impegno di allenamento tra Fossano dove viene seguita dal padre Sergio Ansaldi e Lomello (PV) dove il "guru" della marcia Pietro Pastorini, scommettendo sul talento di due giovani piemontesi, Stefano Chiesa (all'esordio sulla distanza già vincitore della 50 km di Grottammare) e Martina, sta facendo raccogliere loro le prime soddisfazioni di carriera, in proiezione di più grandi sfide e prestigiosi obiettivi. In chiave "cuneese" l'augurio a Martina di rinnovare la grande tradizione provinciale della marcia che fa risuonare nomi come quelli dei grandissimi Damilano, di Civallero ed Elisa Rigaudo, da poco ritiratasi. Ad maiora. 

*nella foto Martina Ansaldi e Pietro Pastorini

di Paolo Riba

La Rai ha in merito all'atletica leggera "un'ode smisurata" con la voce di Franco Bragagna: il Bignami dell'Atletica che quando parla sembra la Treccani.

La Granda nel suo piccolo alla Corte di Rosy Boaglio nuovo Presidente Regionale Fidal ha la voce ormai quasi talentuosa di Giacomo Casalloni appassionato commentatore nei meeting, nelle campestri e nelle corse su strada oltre ad essere diventato un bravo "intervistatore" dei nostri fuoriclasse locali, Bencosme de Leon, i gemelli Dematteis per citarne alcuni fino a colui che l'ha avviato all'atletica leggera, il padre spirituale dei marciatori, Sandro Damilano, il guru della marcia.
Giacomo Casalloni nato a Livorno nel '58 e residente a Verzuolo e' tutt'ora tesserato per la podistica "Valle Varaita" del patron Giulio Peyracchia, societa' che ha dato i natali sportivi ai gemelli Bernard e Martin Dematteis. I suoi i palmares: ha corso i 5000 in 16'14" e 8 e i 10000 in 33'45"89. La "mezza" in 1h14'06 e la maratona in 2h47'04". Ha percorso in totale fin ora 75.000 km e disputato 450 gare.
Qualche anno fa il caso volle che lo speaker di una manifestazione nel saluzzese fu costretto a dare forfait e l' attuale presidente dell'Atletica Saluzzo Oscar Giusiano dovette improvvisare con l' allora matricola Giacomo Casalloni che supero' l'esame a pieni voti. Ora Giacomo e' ricercato dalle societa', non sarà la Treccani (alla Bragagna) ma sicuramente un cronista meticoloso che la sera prima dell' evento sportivo trova il tempo per aggiornare i suoi appunti.