Calcio: dove e quando riprenderanno i campionati nazionali

di Marco Tripodi

Mentre in Italia si continua a discutere se e quando riprendere a giocare a calcio, all’estero le situazioni sono le più disparate.


Fuori dalle Alpi c’è già chi è tornato a giocare, chi si appresta a farlo, chi ha definitivamente messo un punto alla stagione, chi, come da noi, rimane ancora incerto sul da farsi e chi, addirittura, non si è mai fermato.

In quest’ultima categoria rientra la Bielorussia, probabilmente l’unica federazione al mondo che si è mostrata incurante di fronte al Covid-19, mandando avanti il massimo campionato nazionale come se nulla fosse.

Aldilà dell’eccezione rappresentata dall’ex repubblica sovietica, tra i grandi tornei europei il primo a tornare in campo sarà quello tedesco. Come annunciato dalla cancelleria Angela Merkel all’inizio della scorsa settimana, nel prossimo week-end la Bundesliga e la
Zweite Liga riprendendo i rispettivi campionati laddove si erano interrotti a metà marzo. Questo nonostante nei giorni scorsi diversi giocatori di varie squadre siano risultati positivi al contagio da Coronavirus.

L’esperienza tedesca servirà da banco di prova per le altre federazioni in attesa. La Spagna, ad esempio, ha già fatto sapere di voler dare il via libera alle partite a qui ad un mese. Il fischio di ri-inizio della Liga dovrebbe arrivare il 12 giugno o al più tardi sette giorni dopo. Stesso periodo in cui anche sul torneo norvegese dovrebbero riaccendersi i riflettori. Nel frattempo saranno già ripartiti i campionati di Serbia, Croazia e Ungheria (dove prima si disputeranno le gare conclusive della coppa nazionale), Montenegro, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Turchia. Il tutto, ovviamente, al netto di eventuali reminiscenze della pandemia.

Chi ha definitivamente posto fine alle ostilità è invece il Belgio, che già a metà aprile ha dichiarato conclusa la stagione 2019-20. Una scelta inizialmente molto criticata da Uefa e Fifa, che hanno minacciato ripercussioni economiche e disciplinari nei confronti dell’Union Royale Belge des Sociétés de Football Association. Eppure la stessa linea di Bruxelles è stata successivamente seguita anche da Olanda e Francia, dove i campionati non riprenderanno.

In un limbo di totale incertezza versa invece il torneo più ricco e seguito del globo. Ad oggi la Premier League inglese non ha ancora varato un protocollo per la possibile ripresa. La data del 12 giugno, inizialmente ipotizzata, sembra sempre più difficile da
raggiungere anche perchè molti giocatori appaiono spaventati dal possibile contagio, arrivando in alcuni casi ad esporsi pubblicamente contro la ripresa del gioco.

Una situazione molto simile a quella della nostra Serie A e totalmente antitetica a quanto si vive in Nicaragua. Nell’ultimo fine settimana la Primera Division del piccolo stato centramericano ha assegnato il primo scudetto nell’era del Coronavirus. A trionfare, per la 15^ volta nella sua storia, è stato il Real Estelì, formazione capace di superare il Managua FC nel doppio spareggio necessario per l’assegnazione del titolo.