di Marco Tripodi

Genova dice no. Mentre la Serie A si interroga per capire quali siano le possibilità di tornare prima o poi in campo per completare la stagione 2019-20, Genoa e Sampdoria prendono posizione schierandosi nettamente dalla parte di chi considera il campionato ormai concluso.

 Un concetto espresso chiaramente a più riprese dal patron rossoblù Enrico Preziosi, il quale sembra non perdere occasione per ribadire come secondo lui 'non si possa pensare al pallone mentre tanta gente continua a morire'. Sulla stessa lunghezza d'onda sembra muoversi anche il suo collega e dirimpettaio Massimo Ferrero, che oltretutto l'emergenza coronavirus ha dovuto affrontarla in casa sua dovendo fare i conti con ben otto tesserati contagiati nelle scorse settimane dal Covid-19.

 Una posizione comune, dettata dal buon senso e dal voler dare priorità a cose più importanti di un pallone che rotola su un prato. Anche se non manca chi pensa male. Secondo alcuni a spingere i due presidenti verso una posizione piuttosto che l'altra ci sarebbe anche una situazione di classifica che se venisse cristallizzata al momento dell'ultima gara disputata vedrebbe salve sia il Genoa che la Sampdoria. Una visione forse un po' maliziosa ma che nel Paese di Machiavelli ed Andreotti trova molti sostenitori...

di Marco Tripodi

Domenica di festa per le due compagini genovesi. Nel 26esimo turno di Serie A, contraddistinto dall'assenza di pubblico causa l'emergenza coronavirus, Sampdoria e Genoa si impongono rispettivamente su Verona e Milan con il medesimo punteggio, 2-1, ma con modalità differenti. I blucerchiati battono in rimonta al Ferraris gli scaligeri mentre i rossoblù espugnano la San Siro rossonera grazie ad un gran primo tempo.

A decidere la sfida di Marassi è una doppietta di capitan Quagliarella nel quarto d'ora finale. L'ex capocannoniere al 77' fulmina Silvestri da distanza ravvicinata al termine di una bella triangolazione con De Paoli, quindi, nove minuti più tardi, trasforma freddamente un rigore concesso per fallo su Ekdal permettendo ai suoi di scacciare i fantasmi palesatesi dopo il momentaneo vantaggio ospite arrivato al 32' del primo tempo con l'autorete di Audero.

Con questo successo i blucerchiati interrompono la striscia positiva dei veneti che durava da 9 partite ma soprattutto mantengono un punto di distanza sul terzultimo posto in classifica, attualmente occupato da Lecce e Genoa a pari merito. È proprio il Grifone è il protagonista dell'exploit di giornata. Dopo 5 anni infatti i rossoblù battono il Diavolo nella sua tana, agganciando i salentini a quota 25 e proseguendo la propria corsa verso la salvezza. Con una prestazione cinica e attenta la squadra di Davide Nicola capitalizza al massimo le reti di Pandev, in apertura di incontro, e di Cassata, giunta sul tramonto del primo tempo. Lo squillo di Ibrahimovic a 10 minuti dal triplice fischio regala qualche brivido ai rossoblù il cui fortino regge però l'impatto con l'assalto finale dei milanisti.

TABELLINI:

RETI: 32′ pt aut. Audero; 32′ st e 41′ st rig. Quagliarella.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Yoshida, Augello; Depaoli, Ekdal, Vieira (dal 15′ s.t. Linetty), Jankto; Quagliarella (dal 45′ s.t. Thorsby), Gabbiadini (dal 15′ s.t. Bonazzoli). A disposizione: Seculin, Falcone, Chabot, Barreto, Colley, La Gumina, Maroni, Léris. Allenatore: Ranieri.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Dawidowicz, Gunter; Adjapong, Amrabat (dal 43′ s.t. Salcedo), Pessina, Lazovic; Zaccagni, Verre (dal 27′ s.t. Badu); Di Carmine (dal 35′ s.t. Pazzini). A disposizione: Berardi, Radunovic, Setpinski, Bocchetti, Lucas, Dimarco, Kumbulla, Empereur. Allenatore: Juric.

ARBITRO: Valeri di Roma.

NOTE: ammoniti al 39′ p.t. Vieira, al 2′ s.t. Di Carmine, al 25′ s.t. Tonelli, al 31′ s.t. Badu, al 33′ s.t. Jankto e al 41′ s.t. Dawidowicz; espulso Linetty al 45’+5′ Zaccagni. Recupero 0′ p.t. e 6′ s.t.

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MILAN-GENOA 1-2

RETI: 7' pt Pandev (G), 41' pt Cassata (G), 32' st Ibrahimovic (M).

MILAN (4-2-3-1): Begovic; Conti (91' Calabria), Gabbia, Romagnoli, Hernandez; Bennacer, Kessie; Castillejo, Calhanoglu (56' Bonaventura), Rebic (56' Leao); Ibrahimovic. A disposizione: Soncin, A. Donnarumma, Biglia, Musacchio, Paquetà, Saelemaekers, Laxalt, Brescianini. Allenatore: Pioli.

GENOA (3-5-2): Perin; Romero, Soumaoro, Masiello; Biraschi, Behrami (64' Jagiello), Schone (57' Sturaro), Cassata, Criscito; Pandev (79' Pinamonti), Sanabria. A disposizione: Ichazo, Marchetti, Zapata, Barreca, Iago Falque, Eriksson, Destro, Favilli, Ankersen. Allenatore: Nicola.

ARBITRO: Doveri di Roma.

NOTE: Gara giocata a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Recupero: 1' e 5'.

di Marco Tripodi

Un punto in due: è il magro bottino raccolto dalle genovesi nel ventiduesimo turno di Serie A. Nell'anticipo del sabato la Sampdoria viene travolta 3-0 a Napoli, mentre il Genoa, domenica pomeriggio, non va oltre l'1-1 in casa con il Sassuolo.

Al San Paolo cade la Sampdoria e si interrompe la striscia record di gol di Fabio Quagliarella che dopo aver eguagliato Gabriel Omar Batistuta per giornate consecutive nelle quali è andato in gol in Serie A non riesce a migliorarne il primato.
Ma più che per il suo bomber i blucerchiati piangono per i tre schiaffi subiti dai partenopei. Gara a senso unico quella del San paolo, ipotecata dagli azzurri in meno di mezz'ora grazie a due gol nel giro di un minuto siglati tra il 25' e il 26' da Milik e Insigne. Prima del Riposo Il Napoli Potrebbe addirittura triplicare con Mario rui, murato in angolo da audero , e con milik , fermato dal Var dopo aver depositato la palla in fondo al sacco. Nella ripresa i padroni di casa gestiscono il risultato senza troppi affanni, trovando il terzo gol a due minuti dal novantesimo grazie ad un rigore di Verdi.

Un punto a testa e poca voglia di farsi male è invece l'esito della sfida di Marassi tra Genoa e Sassuolo. Al Ferraris decidono le reti nel primo tempo dell'ex blucerchiato Djuricic e del neorossoblù Sanabria, giunto al secondo gol in altrettante apparizioni con la maglia del grifone.
Per il resto prevale la noia tra due squadre che, complici i risultati delle altre partite, dimostrano di volersi accontentare di dividersi la posta in palio piuttosto che correre il rischio di imbattersi in pericolosi scivoloni. Nel complesso meglio gli ospiti nei primi 45 minuti di gioco , quando presi per mano dal regista Sensi gli emiliani si mostrano più intraprendenti. Prevalenza del Genoa viceversa nella ripresa senza che tuttavia le due porte corrano particolari rischi.