Il GP virtuale ha potenziale

di Piero Giuseppe Goletto

Abbiamo seguito ieri sera #NotTheBahGP, il GP virtuale del Bahrain, che si è svolto online utilizzando F12019 e al quale hanno partecipato sia piloti di esport sia alcuni piloti di f1 (Stoffel Vandoorne, Nicolas Latifi, Nico Hulkemberg, Esteban Gutierrez tra i piloti di F1 e FE in attività).

Per la cronaca, ha vinto Guanyu Zhou, test driver della Renault e pilota di F2, seguito da Vandoorme, già pilota di F1 e ora impegnato in F.E su Mercedes mentre e da Eng (Red Bull). Quinto Lando Norris e sesto Nicolas Latifi. Da segnalare la partecipazione del fratello di Lewis Hamilton e dell’ex pilota di F1 Johnny Herbert.

Il nostro punto di vista non è rivolto alla gara in sé, puro intrattenimento, bensì a come la gara è stata rappresentata. Nel fare questa critica teniamo ben conto che la piattaforma utilizzata è più vicina a un simulatore di guida, anche se il modello di riferimento presenta delle semplificazioni.

Nella gara accadono più cose di quanto si riscontri in un vero Gran Premio di F1 perché si corre “a macchine pari” – cosa non di poco conto – avendo fissato a monte un insieme di regolazioni standard, tra le quali l’uso del controllo di trazione.

Ciò che viene proposto al pubblico è di fatto la simulazione di ciò che si vede nelle gare reali, le inquadrature sono le stesse proposte dalla regia internazionale.

Chi scrive ha seguito il commento in lingua inglese, curato da caster specializzati nel fare telecronache di gare di esport. Urlano molto meno di taluni cronisti televisivi, hanno una vena ironica, ma si capisce benissimo che devono anche loro “prendere le misure” essendo messi di fronte a qualcosa di nuovo che ha potenziale e che certamente ci terrà compagnia a lungo visto e considerato che anche il GP di Baku è stato rinviato.

 

Questa “cosa” ha un notevole potenziale purché siano risolti alcuni problemi.

Il primo problema – almeno per chi scrive - è che al di fuori dei piloti di F1 o di FE partecipanti i vari concorrenti non hanno per il pubblico generale una storia pregressa ed entro una certa misura non sono personaggi.

Si tratta di far meglio conoscere al pubblico che segue questo esport delle figure come Ian Poulter, campione di golf che è poco noto al di fuori della cerchia di appassionati di tale sport, o gli stessi campioni di esport.

Il secondo problema è che sarebbe molto utile (e aggiungerebbe spettacolarità) poter realizzare collegamenti in co-streaming con i “piloti virtuali” e realizzare con loro interviste. Sarebbe anche molto interessante allo stesso modo poter dare spazio alle chat con il pubblico prima o dopo le singole sessioni di gara.

Il terzo problema è non sovrapporsi alle F1 Esport series (l’anno scorso si sono tenute a Luglio).

In ultimo piloti molto capaci nella gara simulata potrebbero avere potenziale interesse per i team: c’è già un precedente nella persona di Cem Bolukbasi che ha iniziato negli esport e ora gareggia in F Renault. Si tratta di un elemento da non sottovalutare.

Occorre poi allargare la partecipazione alle varie gare ai piloti top (non solo della F1).