In omaggio a Valentino Rossi

di Piero Giuseppe Goletto

E che cosa vuoi dire a uno come Valentino Rossi che oggi vive la sua apoteosi e lascia il Motomondiale portato in trionfo? Gli puoi solo dire grazie. E questo grazie, nel piccolo, glielo diciamo anche noi da questo sito.

Ma più che le sue strepitose performance nel motociclismo qui interessa guardare al futuro.

Il futuro di Valentino Rossi ha due aspetti: la paternità (e non possiamo che augurargli ogni bene) e la prosecuzione nell’Endurance. "Abbiamo avuto tante offerte interessanti, si può fare un buon programma per il 2022. “ Continua: “Per l’Endurance è un momento importante, sta arrivando la nuova classe Hypercar che dal 2023 vedrà impegnati tantissimi Marchi. L’anno prossimo correrò con le vetture GT, ma non so ancora in quale campionato. Potrebbe essere il WEC, ma anche l’ELMS o l’International GT Challenge. Dovrò decidere anche con quale auto gareggiare”.

Di sicuro l’impatto mediatico di Valentino Rossi nell’Endurance sarebbe semplicemente mostruoso.

Adesso c’è anche da chiedersi chi sarà il suo erede, dato che non ci sarà un altro Valentino Rossi. Ogni campione, infatti, porta la sua personalissima impronta: nella F1, Senna era un uomo profondo e carismatico, Schumacher essendo presumibilmente persona timidissima si poneva come tecnico puro.

Valentino Rossi è come la sua terra, la riviera adriatica, e nei suoi momenti di maggior trionfo ha proposto autentiche gag goliardiche, a dimostrazione che le persone veramente capaci e serie hanno una carica ironica esplosiva. Ma una cosa del genere puoi farla solo quando sei vincente. Valentino Rossi lo è stato, e se è lecita una previsione abbiamo sentore che in qualche modo continuerà ad esserlo.