...ed intanto Vettel se va

di Piero  Giuseppe Goletto

Il fatto che Sebastian Vettel lasci la Ferrari a fine stagione è sicuramente un peccato sia per il team che per il pilota. Sebastian Vettel ha dichiarato che “Il team e io abbiamo capito che non c’è più un comune desiderio di rimanere insieme oltre la fine di questa stagione.

Le questioni finanziarie non hanno contribuito a questa decisione congiunta. Non è questo il modo in cui penso quando si tratta di fare determinate scelte e non lo sarà mai. Ciò che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato molti di noi a riflettere su quali siano le nostre reali priorità nella vita. Bisogna usare la propria immaginazione e adottare un nuovo approccio a una situazione che è cambiata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su ciò che conta davvero quando si tratta del mio futuro. La Scuderia Ferrari occupa un posto speciale in Formula 1 e spero che ottenga tutto il successo che merita. Infine, voglio ringraziare tutta la famiglia Ferrari e soprattutto i suoi ‘tifosi’ in tutto il mondo, per il supporto che mi hanno dato nel corso degli anni. Il mio obiettivo immediato è quello di finire il mio lungo periodo con la Ferrari, nella speranza di condividere alcuni momenti più belli insieme, da aggiungere a tutti quelli che abbiamo goduto finora“.

Mattia Binotto, team principal Ferrari, nel sottolineare che la decisione è stata presa di comune accordo, ha rimarcato che “Non è stata una decisione facile da prendere, dato il valore di Sebastian come guidatore e come persona. Non c’erano motivi specifici che portassero a questa decisione, a parte la convinzione comune e amichevole che era giunto il momento di percorrere strade separate per raggiungere i nostri rispettivi obiettivi.”

Il punto su cui presumibilmente si è incagliata la trattativa è stata la durata contrattuale e la possibilità di fare del pilota tedesco il pivot di un progetto che consentisse di mantenere quella stabilità che – dal punto di vista di chi scrive – sarebbe stata conveniente per la Ferrari considerando il 2020 un anno di transizione in vista del 2021.

Con l’uscita di Vettel dalla Ferrari e con il rinnovo del contratto di Leclerc fino al 2024 la Rossa di Arrivabene non esiste più.

La situazione di Vettel è ovviamente del massimo interesse per tutti i team di medio-alto livello e soprattutto per Toto Wolff anche in funzione di “calmiere” per le pretese di Hamilton.

Charles Leclerc ha mostrato sui social la sua gratitudine e la sua profonda e sincera stima per Vettel: ““Non ho mai imparato così tanto come fatto con te come mio compagno di squadra. Grazie di tutto Seb””.

Il monegasco è ancora di più chiamato a dimostrare pienamente il suo  valore. Chi lo affiancherà nel 2020? Si parla di Sainz o di Ricciardo, piloti molto validi (la coppia Leclerc-Ricciardo sarebbe esplosiva).   

La necessità di un team di punta è avere un pilota che abbia già dimostrato di essere vincente e molto esperto (e a questo punto perché non far tornare Raikkonen?).

La necessità della Ferrari è far maturare in fretta il 22enne Leclerc, uno che impara alla velocità della luce.

Ci sarebbe anche  Valtteri Bottas, che ha il contratto in scadenza a fine 2020 e in più ha il grosso vantaggio di conoscere il mondo Mercedes e i suoi metodi di lavoro. Bottas fa il wingman, avendo come prima guida un pilota con all’attivo 6 titoli mondiali.

L’alternativa è dimostrare lo stesso coraggio che ebbe Enzo Ferrari quando mandò via Lauda e gli preferì Gilles Villeneuve.  

Stavolta il pilota non bisogna farlo venire dal Canada, basterebbe guardare a Martina Franca o al più andare un attimo fino in Spagna (Carlos Sainz Jr.). Giovinazzi sarebbe un gran colpo di immagine per la Ferrari, perché italiano, perché dimostrerebbe che la Ferrari Driver Academy è l’Università della F1 (sia Leclerc che  Giovinazzi sono cresciuti nell’Academy maranellese) e non creerebbe tensioni nel team.

L’uscita di Vettel sblocca anche il mercato piloti del 2021, le cui dinamiche dipendono anche da cosa deciderà Toto Wolff per il suo futuro dopo il 2020 visto che fino a quando Wolff resterà in Mercedes, insieme a lui resterà anche Lewis Hamilton.