Ferrari: cco la nuova Rossa

di Piero Giuseppe Goletto

 

 

Se il Campionato del Mondo di F1 vertesse sulla mera estetica la Ferrari F1-75 vincerebbe a mani basse. Ma questo è un campionato di F1 in cui occorre conseguire il massimo risultato possibile: il titolo mondiale.

Una delle caratteristiche più interessanti è il muso, allungato e rastremato, che unisce le sezioni dell’ala frontale ed è stata abbassata la parte inferiore. Presumiamo che questo abbia lo scopo di incanalare aria verso il fondo e garantirsi effetto suolo sfruttando la sinergia con l’ala anteriore.

Le sospensioni sono state ridisegnate e questo per fini aerodinamici, perché il flusso d’aria che passa al di sopra della sospensione e quello che passa al di sotto della medesima sono ugualmente importanti. I triangoli delle sospensioni sono stati quindi avvicinati il più possibile. Per lo stesso motivo, le pance sono alte e appiattite.

Ne deduciamo che gli aerodinamici di Maranello hanno suddiviso con cura i flussi: un flusso scorre al di sopra e uno al di sotto delle sospensioni. Le pance presentano un canale che convoglia l’aria che transita sulla vettura dirigendo l’aria nella parte alta del retrotreno. La sospensione posteriore reinterpreta soluzioni adottate dalla Red Bull campione del mondo. Il profilo dell’ala posteriore riprende il concetto di “ala a cucchiaio” per ridurre l’intensità dei vortici. La larghezza delle fiancate devia le turbolenze delle ruote anteriori da 18 pollici, incentivando l’estrazione di aria dal sottoscocca e quindi il carico aerodinamico. Alcune scelte tecniche potrebbero essere state determinate dalla distribuzione dei pesi e dall’esigenza di decentralizzare l’impianto di raffreddamento e di abbassare il baricentro della vettura. Il motore è dotato di un nuovo turbocompressore, di un nuovo impianto di aspirazione e di una nuova unità ibrida, che potrebbe avere condizionato le forme del cofano.

Quindi: la vettura è molto aggressiva. La verità la scopriremo solo in pista e speriamo che sia una bella verità.