Baharain: analisi di inizio stagione

di Piero Giuseppe Goletto

Da quest’anno gli articoli scritti in tema di Formula 1 vengono classificati sotto la rubrica “Remote Garage” che è anche il nome di una trasmissione che cura chi scrive questo commento insieme al nostro Direttore Alessandro Claudio Giordano.

 Come si presentano i vari team di Formula 1 a inizio stagione? Non si tratta di una domanda che ammette risposte banali o schematiche. Il regolamento tecnico della F1 è cambiato in modo considerevole (invitiamo a vedere o rivedere il filmato che abbiamo dedicato al regolamento tecnico al link

, in cui parliamo anche di vetture Endurance).

 

Abbiamo provato a costruire un sistema di “livelli” (tier list) con lo scopo di ipotizzare lo stato di forma delle varie squadre. Il livello migliore è “S”, fondino rosso; a scendere abbiamo I livelli “A”, “B”, “C”, “D” (che è il peggiore). [fig.00]

L’impressione generale è che la Red Bull vada confermando il proprio vantaggio tecnico grazie a un’interpretazione innovativa, forse in modo radicale, delle nuove norme. Verstappen ha fatto segnare nella terza giornata di prove il miglior tempo con 1:31.72, ma sul valore e sul significato di questi tempi torneremo. L’abbiamo collocata al livello “S”.

 

Al livello “A”, quello immediatamente inferiore, troviamo Ferrari e Mercedes.

 

Ferrari si presenta alla nuova stagione con un risultato positivo fondamentale: è il team che ha percorso più giri e più chilometri [fig. 01 e fig. 02[, senza avere riscontrato di fatto problemi.

 

Riteniamo peraltro che la scelta degli “Uomini in Rosso” sia stata quella di approfondire la conoscenza della vettura, pervenire a un alto livello di affidabilità 

e ricercare a una correlazione molto precisa tra i risultati in pista e i risultati dei simulatori e della galleria del vento.

 Mercedes è apparsa leggermente più indietro nello sviluppo e nella preparazione, ma riteniamo impossibile che questa si presenti già in Arabia Saudita (tra due settimane) al massimo delle possibilità.

Al livello “B”, troviamo Alpha Tauri e Aston Martin.  Entrambe le vetture sono convenzionali, ma funzionano.. Certo, Vettel (che corre sull’Aston Martin) ha bisogno di una vettura molto migliore per aspirare a vincere delle gare, visto che il piede c’è tutto.

 

Al livello “C”, troviamo McLaren e Haas per ragioni del tutto diverse. Mc Laren ha fatto vedere buone cose e sembra la vettura meno soggetta a ondeggiamenti aerodinamici, ma ha visto emergere un rilevante problema di progettazione dei freni. Haas – che l’anno scorso sarebbe stata relegata al livello più basso – mostra un netto miglioramento e addirittura Mick Schumacher (il figlio di Kaiser Schumi) ha fatto registrare il secondo tempo assoluto.

 Al livello “D” troviamo ancora Alfa Romeo, Williams e Alpine. Alpine, in particolare, è in cerca di affidabilità.

 Dicevamo dei tempi. I tempi vanno presi con le pinze perché nessuno di team si è sbilanciato cercando la prestazione pura. Le vetture del 2022 risultano più lente di circa 2 secondi rispetto a quelle dell’anno prima [fig. 03].

Confrontando i tempi dei “long run” di sabato si nota che Leclerc, pilota Ferrari, gira nell’intorno dell’1:38.7 con un minimo di 1:38.1 mentre Hamilton nell’intorno dell’1:39.9 con un minimo di 1:39.1 e Vettel nell’intorno dell’1:40.7 con un minimo di 1.39.3. Va detto peraltro che in taluni casi son stati registrati tempi condizionati in modo fortissimo dall’ondeggiamento aerodinamico delle vetture (porpoising). Tale ondeggiamento fa sì che in rettilineo, a velocità molto elevate, si verifichi una perdita improvvisa di carico aerodinamico che porta a effetti oscillatori. Per ovviare al problema, tutti i team, chi più chi meno, hanno modificato il fondo vettura e tuttora sono impegnati nel trovare una soluzione definitiva.

Il GP del Bahrain si corre su 57 giri del circuito di Sakhir, lungo 5,4 km, caratterizzato da una pista fortemente abrasiva Nel 2021 la gara aveva visto il successo di Lewis Hamilton davanti a Verstappen e la strategia dei pit stop prevedeva due soste. Negli ultimi anni il vincitore della prima gara non si è mai aggiudicato il titolo mondiale. Sarà il 2022, prima stagione di una nuova era, l’anno in cui si romperà questo incantesimo?

 

 Remote Garage è una rubrica diffusa sul canale Youtube de “Il Foglio Sportivo” fogliosportivo.cn. Sullo stesso canale sono anche diffuse una rubrica legata ai MOBA e la rubrica “culture book” dedicata ai libri.